Musica, cibo e letteratura


Il valore di un’esperienza “gustativa” completa, lo “stare” a tavola per stare bene con se stessi e con gli altri.

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Un tempo si pranzava mollemente sdraiati. Adesso sono di moda le cene in piedi durante le quali si è talmente impegnati a tenere in mano contemporaneamente bicchiere e piatto, da sentirsi inibiti a qualsiasi relazione sociale. In un non lontano passato, lo stare a tavola voleva dire anche ritrovarsi in famiglia, raccontarsi l’un l’altro la propria giornata.

Il mangiare insieme è un momento in cui la vita è come sospesa, e le generazioni mettono in comune le loro esperienze, irrobustendo la sapienza collettiva. Grande è il potere della cucina: in ricchezza e povertà, le cucine recano sempre messaggi di una storia minuta ed essenziale dentro ad ogni cultura. Un’usanza da ripristinare, in questa società tormentata, indecisa tra opposti desideri di individualità e di socialità. Oggi ciò che viene a mancare non è il cibo, sovrabbondante, ma la voglia di condividerlo, nel piacere profondamente umano di dare e ricevere. Non si tratta di un atto individualistico rivolto a soddisfare la necessità umana del sostentamento, ma di un atto d’amore che rigenera l’unità familiare, generazionale e sociale.

Lo “stare” a tavola per stare bene con se stessi e con gli altri, il momento in cui i nostri freni inibitori sono abbassati per lasciare spazio alla memoria, all’evocazione di ricordi, alla mestizia, all’indugio e alla comprensione. Il sapore di una zuppa, il profumo avvolgente e denso del caffè, il fuoco gentile di un bicchiere di vino, un racconto d’altri tempi, la ragurazione di una fantasia, una musica discreta e delicata sono elementi di stimolo ed educazione a delle attività che nobilitano l’uomo migliorando la prassi della vita sociale.

La buona letteratura e la grande musica si mettono al servizio della più autentica convivialità, per recuperare il senso dello “stare” a tavola. L’alimentazione non è un momento meramente biologico o culinario, ma occasione di socialità, condivisione, scambio e ascolto: ascolto di chi ci sta a fianco, ascolto delle fantasie di aromi e sapori, ascolto di suoni e parole.