L’amor, le donne


Lo studio della letteratura veneta rinascimentale suggerisce un “gustoso” connubio tra i due poeti Gaspara Stampa (1523-1554) e Teofilo Folengo (1491- 1544).

Lo spettacolo “L’amor, le donne” infatti mette in dialogo le loro opere, costituite da un canzoniere amoroso di impostazione petrarchesca nel primo caso, e dal quel fenomeno, forse unico nella storia della letteratura mondiale, costituito dalle composizioni in latino macaronico.

La trama

Protagonista della serata è Tonello, l’innamorato deluso e voce monologante del poemetto bucolico folenghiano Zanitonella, attraverso il cui sguardo ci viene offerto uno spaccato della vita contadina del XV secolo. Il suo amore per Zanina, seducente contadina, appare fin da subito disperato, inarrivabile, al punto che lei, pur presente nell’economia narrativa del poemetto, non parla mai. Quale migliore occasione che prestare a Zanina le parole di Gaspara Stampa, a propria volta amata illusa e delusa? Il gioco del contrappunto letterario evidenzierà ovviamente marcatissime differenze di stile e linguaggio, ma un’unica solida matrice comune, quella della letteratura rinascimentale di tema amoroso.

La Zanitonella, ridotta ed adattata alle esigenze del sopra descritto dialogo/incontro letterario e amoroso, viene tradotta in lingua veneta nel tentativo di rendere la creatività di una lingua d’arte come il macaronico con le evoluzioni di un veneto vitale, attuale, altrettanto creativo, e mai domo di fronte alle sempre più numerose dichiarazioni di scomparsa.